Dietro i fuochi: le interviste #2

Per la rubrica “Dietro i fuochi” ho intervistato Maricler curatrice con Fabrizio del blog The chef is on the tableblog singolare nel suo genere che affronta con ironia il mondo della gastronomia con opinioni, recensioni, dibattiti e molto altro.

Com’è nata la tua passione? La mia passione per la cucina nasce sicuramente da una famiglia di buongustai e da una terra felix, la Campania, dove ho passato i miei primi 18 anni a godermi prodotti meravigliosi. Il blog ha alimentato questa passione, ed è nato dalla voglia di condividere opinioni con i gastromaniaci come me.

Ci descrivi la tua cucina? Ho una cucina abbastanza lunga e poco profonda per cui la scelta è stata quella di avere una cucina lineare, disposta sui due fronti, ricchissima di piani di appoggio e da lavoro. L’idea era quella di avere pareti e piani attrezzati senza interruzioni, in modo che dai fuochi potessi accedere al tavolo, alle spezie o al frigo. Per i mobili, ho scelto una cucina Ikea bianca laccata per i pensili superiori e finitura legno di color grigio per quelli inferiori: volevo qualcosa di luminoso ma anche di elegante e questo mix mi ha convinto. Per gli elettrodomestici ho trascorso settimane su siti e forum per scegliere qualcosa di resistente, bello, e di classe A per risparmiare sulla bolletta. Sono impazzita per cercare fuochi a gas e forno elettrico che fossero i migliori per cuocere pane e pizza di cui sono ghiotta e la mia scelta è ricaduta su Steel e… mai più senza!

Hai modificato la cucina da quando fai la food blogger? Tantissimo! Il blog mi ha permesso di entrare in contatto con un mondo di appassionati e professionisti della cucina che mi hanno insegnato tantissimo, dalle ricette al modo di fare la spesa. La cucina è cambiata di conseguenza, arricchendosi di materiali, prodotti e oggetti che sono frutto della competenza di chi mi ha trasmesso il suo sapere.

Di che materiali sono le tue pentole, i tuoi coltelli, i tuoi utensili? Di ogni tipo e di ogni parte del mondo. Uso poco le pentole di ceramica e non smetterei di collezionare cucchiaini e tazze per la colazione.

Che cosa cambieresti della tua cucina e perché? Cambierei due cose, la prima delle quali è la libreria: ho decine di libri di cucina che ora sono sparsi tra mensole e altri mobili e vorrei una libreria che li contenesse tutti. L’altra è la cantina, che in questo momento non esiste e sono solo bottiglie appoggiare su un mobile di acciaio. Vorrei una sistemazione più comoda e funzionale. Certo, c’è poi che non ho un vero tavolo da pranzo ma un ripiano in acciaio con due sgabelli… e per quanto mi piaccia, se avessi una cucina molto più grande vorrei tanto un enorme tavolo in legno massiccio.

Quali sono le caratteristiche più importanti che secondo te debba avere una cucina per chi ci lavora?Parliamo di una cucina ideale? Per me deve essere resistente, facile da pulire, accessibile e funzionale. L’estetica non è secondaria ma è davvero relativa.

Questa è la cucina di Maricler, che ringrazio per la sua disponibilità. Ho trovato molto vivace e stimolante il colore fucsia della parete, si riconoscono diversi oggetti dell’Ikea ed è una sostenitrice del piano cottura a gas. Ha elettrodomestici a libera installazione vedi lavastoviglie, frigo, macchina del gas e congelatore che ha nascosto sotto il tavolo ridipingendolo con una vernice color lavagna su cui scrive il suo contenuto. Bella idea!!!

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