Autumn table setting

E’ arrivato il momento di preparare la nostra tavola autunnale, i suggerimenti sono dell’esperta Simona Leoni che come ha già fatto con la tavola estiva  è nuovamente mia ospite, a lei la parola.

Il meteo ci sta regalando delle giornate fantastiche, assolate e calde ma l’autunno è arrivato e quindi ci dobbiamo rassegnare all’inevitabile arrivo delle prime piogge, della nebbiolina mattutina (che qui al lago è già arrivata per la verità) e dell’abbassamento delle temperature. Però devo dire che tutto questo per me ha anche un risvolto positivo; con l’arrivo dell’autunno riscopro la voglia di vivere la casa ed i suoi interni, ho voglia di coccolare la mia famiglia con le merende domenicali a base di crepes e di dedicarmi un po’ di più alla cucina. Ad ogni cambio stagione anche la mia casa cambia abito. In autunno appare il plaid sul divano ed ai piedi del letto, i colori della biancheria e dei tessuti si fanno più scuri e la tavola non può certo essere da meno. Quest’anno ho voluto giocare d’anticipo grazie all’opportunità della collaborazione con Raffaella e per dare qualche consiglio ai nostri lettori ho preparato una tavola autunnale low cost alla portata di tutti perché è vero che cambiare piatti ed oggettistica in base al tipo di evento e di menu è molto chic ma è anche vero che non per tutti è possibile acquistare più servizi di piatti e tovaglie.

Nell’allestimento che vi suggerisco ho voluto adottare una palette di colori un po’ scura e forse anche un po’ maschile, che abbinata a qualche tocco dell’immancabile arancione, il colore “must” dell’autunno grazie alle sue foglie ed alle zucche, vuole essere un netto stacco e contrasto con i colori freschi e solari che ci hanno accompagnato durante l’estate.

In questo table setting ho commesso un azzardo: non ho utilizzato la tovaglia per due motivi, anzi  tre: ho pensato ad un allestimento per una cena informale (sono le mie preferite) e quindi l’utilizzo delle tovagliette all’americana enfatizza l’informalità; il tavolo protagonista del mio allestimento ha un colore sabbia molto naturale che si è sposato alla perfezione con il tema cromatico che ho proposto ed anzi ha contribuito a creare un bel contrasto ed a schiarire un po’ tutte le tonalità (ricordo che è possibile eliminare la tovaglia solamente se il tavolo su cui si prepara l’allestimento è di “bella presenza”. In questo caso è in metallo ma sono perfetti anche tavoli in legno naturale, massello o di riciclo, in cristallo e in pietra. Assolutamente da evitare questa opzione se abbiamo un tavolo in plastica, di quelli da giardino, anzi, in quel caso optiamo per una bella tovaglia abbondante che lo nasconda!!). In terza battuta, pensando che doveva essere un allestimento alla portata di tutti e quindi poco dispendioso, eliminare la tovaglia ha sicuramente contribuito ad abbassare i costi. Teniamo presente che nelle cene formali NON è assolutamente possibile allestire la tavola senza tovaglia, ma per una cena informale tra amici si può ed anzi è sicuramente meglio adottare questo sistema piuttosto che utilizzare una tovaglia “stonata” rispetto al tema prevalente dell’allestimento.

Ho disegnato la base del posto tavola con un tovagliolo in lino a strappo di My Drap nella dimensione 40×40 (utilizzati anche come tovagliolo) sul quale ho appoggiato le tovagliette all’americana Baroque di BITOSSI Home in PVC, quindi facilissime da pulire, scelte nel colore blu scuro. I piatti grigi sono di IKEA, la serie Dinera così come i calici per il vino Hederling. Le posate in acciaio dalla forma molto contemporanea  invece sono state disegnate da Gianfranco Vissani. Ho voluto ulteriormente sdrammatizzare questa tavola utilizzando delle mug senza manico in ceramica marrone scuro come bicchiere per l’acqua.

L’utilizzo di tonalità apparentemente fredde come il blu ed il grigio in questo allestimento sono state scaldate dalle tonalità della terra bruciata delle tovagliette, delle foglie utilizzate come segnaposto e dei tocchetti di cannella che decorano il tovagliolo oltre che dall‘arancio della zucca utilizzata come centrotavola.

Per servire il formaggio con la mela e le noci ho utilizzato delle tavolette di ardesia di provenienza francese.

Per l’acqua naturale la caraffa in vetro Leende sempre IKEA e la bottiglia in vetro SELETTI perché ricordate che le bottiglie di plastica in tavola sono proprio brutte anche per una cena con amici.

Spero con questo table setting di aver stimolato in voi la voglia di ospitalità e di avervi dato qualche utile consiglio per ricevere e stupire i vostri ospiti. Alla prossima tavola!!

9 Comments

  1. bellissima questa tavola autunnale, mi piacciono molto le tonalità maschili e un po’ metalliche… brava Simona e grazie a Raffaella che ti ospita e ci fa ammirare le tue immagini! Nora

  2. Mi piace molto l’accostamento tra il blu e l’arancione ma alle tovagliette americane preferisco la versione di tovaglia classica con stampe a richiamo autunno. Mi sembra più sfruttabile specie per i pranzi della domenica.

    1. Ciao Emma, effettivamente una tavola con la tovaglia è sempre più completa. Io qui ho voluto un po’ giocare con qualcosa di innovativo e far capire che quando non si ha una tovaglia della tonalità giusta si può tranquillamente optare per soluzioni alternative……………. tra l’altro queste tovagliette all’americana sarebbero perfette anche sopra alla tovaglia, perchè ricoprirebbero il ruolo di sottopiatto, segnando e delimitando il posto tavola. Grazie per averci lasciato il tuo parere. Simona

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