Dietro i fuochi: le interviste #4

Oggi per la rubrica “Dietro i fuochi” ho intervistato Daniela, ex manager che adesso si dedica a tempo pieno alla sua attività Dani&Colf, la prima agenzia a Milano che forma Tate e Colf a domicilio, in più offre corsi di cucina, insegna l’arte del ricevere, corsi di economia domestica, in pratica i suoi servizi ruotano intorno all’organizzazione  familiare. Chi ha dei bambini e un lavoro, sa quanto è importante saper trovare le persone giuste che ci sostituiscono per la durata della nostra assenza. Ma adesso vediamo la sua cucina e cosa ci racconta.

Com’è nata la tua passione? La mia non saprei se definirla del tutto una passione perché per la verità cucinare è sempre stato un gesto d’amore verso la mia famiglia, nel senso che sono nata come cuoca nel momento in cui sono nata come mamma. Ho tre bambini e un marito “mangione”, poiché noi siamo quello che mangiamo ho subito dato grossa importanza alla cura dell’alimentazione. Forse anche grazie all’attenzione che ho nel fare la spesa, ho sempre avuto buoni risultati  in cucina e la soddisfazione del mio piccolo pubblico mi ha dato la spinta per continuare a variare, sperimentare e provare con incursioni in ogni tipo di cucina italiana o straniera.

Ci descrivi la tua cucina? La mia è una cucina lineare, sia perché per me è importante che il passaggio dai fuochi al lavello sia veloce e comodo sia perché abbiamo deciso di dedicare una stanza molto grande alla sala da pranzo e alla cucina i cui mobili sono stati allineati tutti su una parete. Per i materiali ho volutamente scelto qualcosa di moderno che contrastasse con la cornice d’epoca della casa e dello stabile, per cui resina bianca per terra, corian come top e per le ante di nuovo un contrasto tra freddo e caldo: laccato lucido bianco i pensili e wengè le basi, schienale in legno e acciaio dietro al piano cottura.

Il risultato è sicuramente molto luminoso e pratico. L’unica pecca è un piano lavoro un po’ ridotto ma che, nel caso in cui non mi bastasse, viene bilanciato dalla presenza di un tavolo molto grande e largo, che ad esempio mi fa da spianatoia ogni volta che tiro la pasta. Sono molto fiera del piano cottura a cinque  fuochi, è bello e ampio per cui posso usare più pentole e padelle contemporaneamente. Per quanto riguarda gli elettrodomestici in cucina ho un approccio piuttosto minimale per cui faccio uso di pochissimi attrezzi, non ho robot da cucina ma ho la macchina del pane che uso sia per fare il pane, la pizza, la focaccia che per impastare e ho fatto della pentola a pressione la mia alleata. Quando la usava mia mamma scappavo sempre terrorizzata dalla cucina, ora invece ho fatto di necessità virtù e la uso tantissimo e quando una mia amica mi voleva convincere a comprare il Bimby continuavo a dirle che io facevo esattamente le stesse cose con una semplice pentola a pressione che costa un decimo.

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Hai modificato la cucina da quando fai la food blogger? Le modifiche arriveranno giusto nei prossimi mesi nel senso che attrezzerò il muretto che divide la zona lavoro dal living e che ora ha solo un paio di mensole a giorno che uso come libreria e dispensa, trasformandolo in un piano lavoro in più, tipo isola per intenderci e forse in quell’occasione diventerò grande e deciderò di chiudere con delle ante gli scaffali che ora sono a giorno. Non so, sono ancora indecisa. Per il resto più che altro ho comprato tanti libri e tanti piccoli attrezzi come stampi, formine, mattarelli, cocottes, ciotole e ciotoline.

Di che materiali sono le tue pentole, i tuoi coltelli, i tuoi utensili? Per le pentole mi trovo bene con l’acciaio ma per le padelle non ho ancora trovato il “mai più’ senza” senza spendere un capitale, la ceramica ad esempio in questo caso non mi sembra fare la differenza, uso molto mani e coltelli rigorosamente di ceramica (danno dipendenza non riesco più a farne senza).

Hai fatto un acquisto sbagliato che non rifaresti? Si ho comprato un forno che è combinato con il microonde. L’ho scelto per ragioni di spazio anni fa perché in una casa precedente usavo tanto il microonde per scaldare biberon e pappe dei bambini (cosa che ora non farei più). Risultato il microonde non ha mai funzionato bene (tempi lunghissimi) e si è rotto già due volte, per cui ora non lo aggiusto più.

Quali sono le caratteristiche più importanti che secondo te debba avere una cucina per chi ci lavora? Io di lavoro faccio corsi di cucina a domicilio per cui di cucine ne vedo tante di tutte le dimensioni forme e materiali ma continuo a pensare che quando si cucina la cosa più importante è l’ordine, avere  spazio a sufficienza per muoversi e lavorare oppure avere modo di organizzare bene materiali e ingredienti è la base per la buona riuscita di ogni piatto.

Ringrazio Daniela per la sua disponibilità e se le serve qualche consiglio per il suo muretto divisorio tra la cucina e il living, può rivolgersi a me sarei felice di aiutarla.

9 Comments

  1. Si Raffaella hai avuto un’idea veramente azzeccata e divertente!! Comunque fa strano vedere il proprio “lavoratorio” pubblicato con tutte le sue imperfezioni e caos!!! Grazie ancora per questa bella opportunità. A presto!!

  2. Bella l’intervista e bella la cucina… Spero che avrò occasione anch’io di collaborare con daniela, qualche ideuzza mi è già venuta in mente! Buona giornata a tutte e due! Nora

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