Donne in architettura #2

Per la rubrica “Donne in Architettura“, dopo Margarete Schütte-Lihotzky(1897-2000) e il progetto della prima cucina, oggi vi parlo della donna che è considerata tra le madri del design moderno

Eileen Gray (1878-1976) d’origine irlandese nasce in una famiglia ricca e aristocratica, le sue opere sono state apprezzate da maestri come Le Corbusier e J.J.P. Oud, il suo nome è ancora oggi sinonimo di eleganza e raffinatezza, considerata da sempre una donna moderna con ampie vedute è stata un’innovatrice del suo tempo. Anche lei come Margarete aveva un carattere ribelle e riservato infatti a soli ventidue anni, rinunciò al matrimonio per entrare in una scuola d’arte la Slade School of Fine Art (fu la prima donna ad essere ammessa), dove studiò pittura. Poi nel 1902, andò a vivere in Francia. Grande estimatrice del progresso Il futuro progetta luce, il passato solo nubi“, Eileen Gray impegnò tutta se stessa verso la modernità.

Il suo capolavoro è la casa E1027, (E = Eileen, 10 = Jean, 2 = Badovici, 7 = Gray) costruita a Roquebrune-Cap-Martin nel 1929, in stretta collaborazione con l’architetto rumeno Jean Badovici,  direttore della rivista «Architecture Vivante», a cui era anche legata sentimentalmente. Si occupò dell’arredamento e collaborò anche alla progettazione delle strutture.

In seguito si separò dall’architetto e nel 1934 realizzò una seconda casa, questa volta per sé stessa la Tempe à Pailla, un piccolo edificio circondato dalla natura, a sud della Francia.

Dei suoi progetti rimane molto poco a causa di un bombardamento che nel 1944 coinvolse il suo piccolo appartamento a Saint-Tropez, e distrusse quasi interamente il suo archivio. Eileen Gray, morì nel 1976 a Parigi nella sua casa-studio al 21 di rue de Buonaparte.
Era una donna eclettica, arte, fotografia, architettura, attenta ai dettagli quasi ad esserne ossessionata, sempre pronta ad esplorare, conoscere e a trasformare in modo creativo convinta che, come lei stessa scrisse nel 1929: «un lavoro acquisisce valore solo attraverso l’amore che riesce a manifestare».

L’apprendistato che fece a Londra nel laboratorio di D. Charles, maestro nell’arte della lacca, la colpì molto infatti nel 1907 ritornò definitivamente a Parigi dove apri un atelier in cui realizzava opere in lacca.  Oggi i suoi oggetti sono battuti all’asta a prezzi da record. Il brand tedesco Classicon, edita la Eileen Gray Collection : dal celebre paravento a mattoni Brick Screen 1922-1925, alla Tube Light 1927, dal day Bed 1925, alla Petite Coiffeuse,1929 su autorizzazione mondiale di Aram Designs Ltd, London.  I suoi oggetti erano talmente all’avanguardia all’ora da essere attuali oggi.

Nel prossimo post vi parlerò di Charlotte Perriand e il brand Louis Vuitton che ha voluto dedicare la nuova collezione croisière p/e 2014 proprio a lei. Le vetrine saranno allestite con alcune riedizioni dei mobili della Perriand, prodotti oggi da Cassina… alla prossima.

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