DIETRO I FUOCHI: LE INTERVISTE #8

Oggi la mia gradita ospite è Elisa di Rienzo il suo blog è il fior di capperoci siamo conosciute sul web in quanto entrambe facciamo parte del network Home Style Blogs.  È architetto e si occupa di relooking, entriamo nella sua cucina e vediamo cosa ci racconta.


Com’è nata la tua passione? 
La passione per la cucina credo sia nata con me, ereditata dai miei genitori che hanno sempre “preparato da mangiare” con grande amore e da mia nonna paterna, instancabile in cucina! Ho iniziato con i dolci, forse un pò come tutti, ma poi non mi sono più fermata; amo ricercare e provare ricette sempre nuove, sperimentare gusti e cucine diverse, piatti della tradizione di tutto il mondo. Io sono un architetto, ma dico sempre, che i miei fornelli sono senza dubbio il mio tavolo da disegno preferito. Il blog è nato appena un anno fa e rappresenta il diario di cucina (che un giorno, chissà, passerà nelle mani di mia figlia, come si faceva una volta con i ricettari della nonna..), ma anche il luogo dove far convivere le mie altre grandi passioni per la fotografia e per i viaggi.

Ci descrivi la tua cucina? La mia cucina è nata piccola di soli 3 metri ed è cresciuta in questi 15 anni, adattandosi a tre traslochi. L’elemento che l’ha sempre caratterizzata, nel bene e nel male, è un blocco in acciaio da 180 cm dove sono incassati il lavello e i fuochi che sono fortunatamente sempre riuscita ad adattare in tutti gli appartamenti. La mia cucina ora è uno stanza abbastanza ampia, luminosissima, con una parte aperta sulla zona living, dove c’è il tavolo dove mangiamo quotidianamente (un tavolo di recupero decorato a mano con un fumetto pop di Roy Lichtenstein) e la libreria, indispensabile per tutti i miei libri di ricette. Più nascosta c’è la cucina che si sviluppa ad angolo: sotto la finestra ci sono le basi ed il piano di lavoro mentre dall’altro lato le zone operative con i pensili, che non amo molto ma sono indispensabili.

Incassate in un portale in cartongesso trovano posto la colonna frigo ed una colonna dispensa con microonde, il retro della parete è dipinta con vernice effetto lavagna. Non ho mai avuto una base cassettiera, se non un cassetto portaposate che ho messo sotto i fuochi. Ho preferito invece, la cassettiera Mobil in materiale plastico trasparente, freestanding. La cucina ha le ante in multistrato marino rivestite in laminato con maniglia lunga in tondino di allumino. Nell’ultimo relooking della mia cucina ho optato per un top in tinta in HPL , laminato a forte spessore, oltre che per la praticità del materiale, anche per creare un contrasto con lo spessore da 4 cm del  blocco in acciaio. Tutti gli elettrodomestici sono in acciaio e per il piano cottura e il forno non ho avuto alcun dubbio nello scegliere i modelli disegnati dall’arch. Renzo Piano.

Hai modificato la cucina da quando fai la foodblogger? No, nessuna ho sempre amato cucinare e appena ne ho avuto la possibilità ho cercato di renderla più funzionale, ad esempio con un piano di lavoro più ampio. Con il blog più che altro si è arricchita di utensili. In particolare il mio indispensabile “braccio destro” la planetaria, ma anche altri piccoli oggetti, attrezzi, stoviglie originali, utili per realizzare i mie set fotografici. E ancora un cavalletto, tavole di legno e fondali che spesso stazionano in cucina, in attesa della luce perfetta.

Di che materiali sono le tue pentole, i tuoi coltelli, i tuoi utensili? Prevalentemente in acciaio, la mia batteria di cucina mi è stata regala da mia nonna quando avevo 12 anni. Ricordo ancora quando arrivò quello scatolone enorme pieno di tegami, pentole e coperchi e il biglietto con scritto “un giorno apprezzerai”. In effetti lì per lì non è che fossi rimasta molta soddisfatta, ma la nonna aveva ragione: sono ancora le mie pentole!

Che cosa cambieresti della tua cucina e perché? Cambierei tutto solo per il fatto che amo spostare e rinnovare occupandomi di relooking. In realtà quello di cui sento maggiormente la necessità è una vasca più grande per il lavello e un piano cottura di almeno 5 fuochi. Quel famoso “pezzo forte” della mia cucina inizia a starmi un po’ stretto e vorrei anche un po’ meno acciaio, che mi piace molto ma è veramente difficile da tenere pulito. Ricordo il primo graffio e poi il dovermi convincere che “vissuto” è più bello.

Quali sono le caratteristiche più importanti che secondo te debba avere una cucina per chi ci lavora? Per me deve essere pratica e funzionale ritengo che sia necessario avere un buon piano di lavoro, ordinata, tutto deve trovare il suo posto ed essere facilmente raggiungibile e poi, fondamentale deve esserci una buona illuminazione.

E per finire, raccontaci qualcosa di particolare che avviene nella tua cucina.
Sicuramente è legato a mia figlia! Fin dalla sera che sarebbe poi nata ero in cucina intenta a preparare una buon piatto di spaghetti alla carbonara, ma poi improvvisamente, mi son detta che era meglio optare per qualcosa di più leggero…Appena quattro ore dopo la stringevo tra le mie braccia.
Non ricordo che cosa mangiammo quella sera, ma ricordo bene cosa avrei voluto cucinare!
Ora Vittoria una bimbetta di 3 anni, è la nuova co-protagonista, la mia compagna di giochi in cucina.
C’è anche posto per la sua bella cucinetta di legno ma preferisce di gran lunga la cucina di mamma!
Fin da piccolissima se ne stava seduta sul piano di lavoro a mescolare uova, farina, ora sale sulla sedia e dirige le operazioni.
Ci divertiamo a preparare dolci, biscotti, da sole o in compagnia di sue amichette.
E la storia si ripete… è proprio così!
Grazie Elisa per la tua disponibilità mi è sembrato di stare li con te e tua figlia Vittoria.

16 Comments

  1. Sono giunta qui seguendo Elisa. Complimenti per questa rubrica e per l’intervista. Mi sono piaciute molto anche le tue proposte natalizie. Piacere di averti scoperta!

  2. Bellissima intervista. Divertente e con consigli pratici. Poi, vedi tutti i giorni ne imparo una… mica lo sapevo io che Elisa era anche food blogger!!! Ora mi spiego il perché di tutte quelle foto su fb! 😉

  3. Beh, si vede che qui c’è la mano di una professionista! Questa rubrica (come un po’ tutto il blog) la trovo davvero utilissima, soprattutto per le persone come me che stanno per arredare la loro nuova cucina e sono alla ricerca di consigli validi. Per esempio, avrei voluto optare per il piano in acciaio anche io, ma leggendo le risposte di Elisa, mi sa che forse è meglio che rifletto bene sulla praticità, perchè sicuramente è un materiale molto “igienico”, ma difficile nella manutenzione e al primo graffio potrebbe venirmi una seria depressione!

    1. Grazie per i complimenti, l’intento del blog è proprio quello di guidare il cliente nell’acquisto della cucina, non seguendo le mode ma le reali necessità che ognuno di noi ha. Personalmente adoro l’acciaio, sicuramente lo userei per il lavello e i fuochi ma non per le ante della cucina ed il top.

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