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Quest’anno il mio Salone del Mobile è durato solo 48 ore, decisamente troppo poche per vedere il dentro e fuori Salone. Solo Eurocucina meritava 2 giorni, la maggior parte del tempo l’ho trascorsa allo stand della Snaidero che ha presentato 6 nuovi concept. Ho avuto il piacere di intervistare i progettisti, se non avete visto i video cliccate qui. Poi è iniziato il mio breve giro, sono rimasta molto colpita non tanto dalle soluzioni proposte, ma dall’utilizzo dei materiali vi è stata una valorizzazione di quelli naturali: il legno è il protagonista indiscusso e allo stesso tempo la scoperta di materiali nuovi sempre più resistenti e performanti. La tendenza prevalente è stata quella di unire la tradizione con l’innovazione, i materiali tecnologici con quelli naturali e le composizioni sempre più flessibili sia per spazi piccoli che grandi.

Vi propongo solo alcune soluzioni di particolare rilievo che mi hanno incuriosita. Ho fotografato la Slim di Elmar, i designer Ludovica+Roberto Palomba così la descrivono: “Abbiamo sviluppato SLIM basandoci sul concetto di doppia profondità, proprio come un piatto di altissima qualità, che pur in quantità ridotta, riesce a tenere alto il gusto del piacere. Da qui il concetto di portare misure contenute in un prodotto declinato in materiali bellissimi e raffinati, che può essere composto da un’isola freestanding, dove le diverse profondità sono adattabili a cucine urbane.” Le basi della cucina sono a profondità ridotta (50 cm) e le ante di spessore sottile, è stata presentata ad Eurocucina la nuova finitura argilla, l’ecomalta uno dei materiali edili piu’ antichi. Trattasi di un composto di argille e inerti naturali, lasciati semplicemente essiccare all’aria, senza bisogno di cottura. Un materiale tradizionale per un uso contemporaneo, interamente riciclabile ed eco compatibile, le ante di basi e colonne assumono una consistenza materica calda e naturale, è stato abbinato un top in granito e un’isola con il piano allungabile d’acciaio. Ha vinto la Menzione d’Onore Compasso D’Oro 2014. 

Proseguendo, sono stata attratta da questo meraviglioso monoblocco ad isola con grande top in marmo è la Slide disegnata da Armani per Dada, la percezione che subito ho avuto è stata quella di vedere e toccare con mano qualcosa di lussuoso e pregiato. Il concept è l’atmosfera informale ma raffinata di un invito a cena con chef, in cui la cucina è la protagonista in uno spazio attorno al quale si riuniscono gli ospiti. Il top in marmo ad alto spessore dell’isola scorrendo svela il piano cottura in acciaio, le ante dell’isola e della parete/sistema sono in doghe orizzontali di legno sassafras, ritmate da profili orizzontali metallici inseriti nella superficie. Le funzioni operative come piano cottura, lavello e taglieri sono nascosti sotto il top.  La parete-sistema è costituita da una boiserie con ampie colonne a tutta altezza e pensili arretrati con ante elettriche a scorrimento orizzontale. Anche il forno viene nascosto con un esclusivo meccanismo brevettato dietro l’anta che diventa visibile solo nel momento dell’utilizzo, chiusa è uno splendido pezzo di arredamento.

Sempre nello stand Dada mi sono soffermata sul modello Vela, disegnato da Dante Bonuccelli, il materiale di rivestimento è l’essenza di Eucalipto con doghe e venature orizzontali, lo spessore dell’anta è ridotto a 12 mm è un sandwich di alluminio e Mdf, la maniglia è un segno grafico che enfatizza e sottolinea le linee orizzontali dei piani. La boiserie è costituita sia da mensole sottili in alluminio che da pensili in legno in un’alternanza di pieni e vuoti. Oltre alla finitura legno vi è un’ampia selezione di laminati ad alta resistenza: il Fenix  un materiale innovativo che consente di avere ante e piani perfettamente omogenei, monomaterici, facili da manutenere, i graffi si tolgono con il calore del phon.

Per concludere, sono andata allo stand della Scavolini,  non potevo perderlo, della cucina Ki progettata da Nendo ne avevo già parlato qui per cui ero molto curiosa di vederla da vicino. Il legno utilizzato è l’olmo, trovo il concetto del contenitore un pò esasperato, la sostituzione dei pensili con mensole e contenitori non la vedo funzionale. Mi pare che in questa realizzazione si sia data più importanza all’aspetto estetico che funzionale, anche se nelle ultime foto la cucina realizzata così è meno spettacolare ma più utilizzabile con l’alternanza di pensili ai contenitori e il piano cottura inserito nel top.

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