Tavoli da pranzo

Scegliere il tavolo da pranzo non è affatto semplice, diversi sono i fattori da considerare, ma seguendo delle semplici regole riuscirete a destreggiarvi in perfetta autonomia.

1) Le dimensioni: iniziate a studiare lo spazio in cui lo dovete collocare e quante persone devono sedersi,

Schema tavoli da pranzo rettangolari
TAVOLI RETTANGOLARI
Schema tavoli da pranzo quadrati
TAVOLI QUADRATI
Schema tavoli da pranzo tondi
TAVOLI TONDI

2) Il modello: queste sono le dimensioni dei tavoli fissi ma oggi ci sono diversi modelli anche allungabili, per cui a seconda delle occasioni si aggiungono posti a sedere e le prolunghe fanno parte integrante del design del tavolo,

Tavolo da pranzo in vetro

Tavolo da pranzo in vetro_

Tavolo da pranzo in vetro.

3) I materiali: il tavolo da pranzo deve essere elegante e raffinato, in genere i materiali più diffusi sono il legno, il metallo e il vetro. Un materiale che non passa mai di moda e che vi consiglio è il vetro per il piano e la struttura invece da scegliere a piacere come in queste immagini.

Tavolo da pranzo in vetro fisso

Tavolo da pranzo in vetro..

Tavolo da pranzo in vetro_f.JPG

4) Dove acquistarli: vi suggerisco i tavoli da pranzo in vetro di Infabbrica  dove potete trovare design di qualità a prezzi di fabbrica. Infabbrica è un negozio online che si caratterizza per la vicinanza geografica al distretto produttivo del mobile di Pesaro. L’idea è di mettere in stretta relazione i consumatori con le fabbriche che producono, fornendo un’ottima soluzione per chiunque non volesse rinunciare ai prodotti di qualità.

Per cui adesso non vi resta che scegliere!

Photo credits: InFabbrica 

Cucina a legna

cucina a legna

Sto ristrutturando una casa nella campagna viterbese, più che altro è un restauro di un vecchio casolare,  l’intento è di portare alla luce i materiali tradizionali quali legno, tufo e cocciopesto.  Per quanto riguarda il riscaldamento, utilizzerò le stufe a pellet e inserirò una cucina a legna nell’ambiente più importante della casa. Ho cercato su internet un’azienda affidabile made in Italy che coniugasse il design con la tradizione.

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Cucine a legna Rosa L

Ho trovato queste splendide cucine a legna la Nordica Extraflame dal design contemporaneo, un concentrato di tecnologia e rispetto per l’ecosistema senza trascurare i valori nutrizionali. La scelta cadrà o sul modello Rosa L novità del 2016 con il rivestimento esterno in acciaio porcellanato, porte e facciata in ghisa vetrificata, porta fuoco con doppio vetro, piastra e cerchi in ghisa levigata ed un comodo cassettone porta legna.

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Italy Termo All Inclusive

Oppure sul modello Italy Termo All Inclusive, che ha la particolarità di poter affiancare il “modulo” opzionale di collegamento (a sinistra nella foto) all’impianto di riscaldamento idraulico per la produzione di acqua sanitaria, il funzionamento è affidato ad un regolatore elettronico digitale a bordo macchina. Il grande forno, raggiunge in breve tempo temperature che consentono la cottura dei cibi in modo sano ed economico. Rappresenta la soluzione ottimale per chi vuole produrre riscaldamento ed acqua calda sanitaria, nel totale rispetto dell’ambiente. In queste foto, inoltre si possono vedere altre immagini di cucine di stampo tradizionale:  

Cucine a legna2Ho dato anche uno sguardo alla linea di cucine dal design contemporaneo, appositamente studiate per l’inserimento tra i mobili senza necessità di ulteriori kit di isolamento. Sono le cucine Verona, Vicenza e Padova. In esse fattore molto importante da non sottovalutare è l’utilizzo del Nordiker per la realizzazione dei refrattari sulle pareti del focolare, un materiale particolare che permette di raggiungere elevate temperature nella camera di combustione abbattendo, così, le emissioni nell’ambiente.

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Cucina a legna Verona

Inoltre consentono l’inserimento di alcuni optional come il piano da 4 cm di spessore anziché da 3 cm già di serie o l’installazione dei fianchi appositamente predisposti per le uscite fumi, che consentono una grande possibilità sia nella sostituzione dei vecchi apparecchi sia nelle nuove realizzazioni. Il sistema di prese d’aria preleva dall’esterno l’aria fresca per la combustione immettendola direttamente nell’apparecchio rendendo l’utilizzo della stufa più sicuro perché non viene bruciato l’ossigeno del locale dov’è installata, evitando anche dispersioni termiche. Un sistema che permette di installare i prodotti anche nelle moderne case a basso consumo energetico.

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Cucine a legna Vicenza
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Cucine a legna Padova

Le finiture sono molteplici e i tre nuovi modelli di cucina Verona, Vicenza e Padova sono tutte rivestite in cristallo e acciaio inox satinato o smaltato, dall’estetica accattivante, eco-cucine, belle, buone che rispettano l’ambiente. I clienti cosa sceglieranno? Grazie alle detrazioni fiscali questo è un ottimo momento per ristrutturare casa, pensateci!

Restyling di una cucina in legno

Lo scorso mese, ho ricevuto una richiesta di consulenza per il restyling di una cucina in legno. Il servizio che offro di kitchen personal shopper  può essere effettuato anche on line e vista la lontananza, la richiesta è arrivata dal Veneto, gli elaborati sono stati inviati via mail. Questa è una cucina artigianale interamente realizzata dal falegname in noce nazionale solida e robusta con piccoli ritocchi tornerà come nuova e con un nuovo aspetto.

Restyling cucina in legno.jpgLa richiesta è stata di sostituire il top rivestendolo di cemento e di avere un lavello più grande attualmente piccolo e collocato nell’angolo, riequilibrare la composizione senza però perdere parti contenitive e inserire una cappa più potente. Per il servizio on line, oltre alle foto è necessario inviarmi le misure così come hanno fatto questi clienti. Le soluzioni da me proposte sono state due, una più conservativa con alcuni elementi in aggiunta e una invece più radicale.

KPS_02Il primo suggerimento è stato quello di verniciare le ante della cucina e di sostituire i pomelli, con un colore luminoso come il Green Trail di Wilson & Morris.  Per le pareti nella soluzione 01 ho lasciato le diamantine bianche a parete, nella soluzione 02 invece le ho sostituite con uno smalto Fog Town, pratico e lavabile.

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Per il top il rivestimento in cemento è la soluzione migliore con lavello in ceramica oppure dello stesso materiale, la cappa realizzata in muratura o acciaio inox.

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Nella soluzione 01 ho aggiunto una colonna a profondità pensile, in modo da avere più spazio contenitivo e allo stesso tempo rendere la composizione più compatta e accanto ai fuochi ho inserito una base in più per avere i pensili della stessa larghezza, sul lato del lavello le mensole sono più lunghe.

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Nella soluzione 02 invece ho proposto delle varianti che meglio si comprendono nel disegno allegato, sul lato fuochi ho tolti i pensili e spostati sul lato lavello per snellire il prospetto frontale e utilizzare una cappa con un motore più potente.

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La mia consulenza termina qui, adesso sono in attesa di sapere qual’è la scelta dei clienti e di vedere il lavoro ultimato. Se anche voi avete bisogno di una Kitchen Personal Shopper scrivetemi a info@as-architettura.com .

La mansarda, uno spazio tutto da scoprire

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Non tutti hanno la fortuna di avere una mansarda, luogo magico da cui ammirare il cielo stellato e sentire la pioggia battente sul tetto. Spesso è uno spazio ricavato dalla trasformazione di un sottotetto reso abitabile e collegato al piano inferiore.

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Arredare una mansarda non è semplice, data l’esigua altezza in alcuni punti e le dimensioni spesso non molto grandi. La maggior parte delle volte è utilizzata come camera da letto, studio e/o camera per gli ospiti,  va progettata in ogni minimo dettaglio per sfruttare al meglio gli spazi. Ma come la arrediamo? I mobili fatti su misura sono spesso la soluzione vincente, così da rendere la mansarda un luogo confortevole e comodo da vivere, nella parte bassa possiamo inserire un divano, un letto, dei mobili contenitori, così come vediamo in queste immagini.

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La mansarda deve essere ben coibentata e ben illuminata, di giorno grazie alle finestre poste direttamente sul tetto gode di una luce zenitale, ma di sera le luci devono essere ben studiate in modo da non diventare degli ostacoli. Vi suggerisco tre tipologie che ho selezionato sul sito Cristalensi, ottimo e-commerce di illuminazione dove trovate una vasta gamma di prodotti queste sono lampade a led:Lampade a soffitto led.

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Lampade a parete a led

Lampade da tavolo a led

Lampade a parete, a soffitto e da tavolo vi illumineranno lo spazio in modo funzionale e decorativo, molte altre le trovate qui.

 

Snaidero e la collezione Sistema

Oggi vi porto nuovamente all’interno dello stand Snaidero, dopo la collezione ICONE e i suoi progetti d’autore, incontriamo la collezione SISTEMA con i modelli Look, Way e Opera progettati dal designer Michele Marcon dedicati a chi cerca soluzioni di design personalizzabili, pratiche e funzionali.

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Look è una cucina dalle linee essenziali, caratterizzata dall’assenza di maniglie e da elementi a giorno e pensili a tutt’altezza per soluzioni integrate con il living. Cucina minimal ma con dettagli che scaldano e decorano lo spazio, tra le finiture disponibili, studiata per questo modello troviamo il nobilitato eucalipto sui pensili e sulle fasce decorative per le colonne, l’isola centrale si presenta con un elegante effetto monolite total white.

Look.jpgLook rappresenta un prodotto contemporaneo senza tempo, una cucina sartoriale concepita  per  elementi progettuali di grande personalità.

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Proseguendo, troviamo Way in una veste completamente rinnovata è un progetto minimale nelle linee compositive e sofisticato nella scelta di finiture e cromatismi, si presenta ad Eurocucina 2016  in perfetta armonia con la natura, i materiali scelti sono la ceramica e il legno.

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L’isola centrale operativa è completamente realizzata in ceramica effetto pietra senza maniglie, dalle elevate prestazioni funzionali: resistenza al calore, alle macchie e al graffio. Le aree funzionali tecnologiche sono inglobate nelle colonne con ante a scomparsa rientranti fino a terra nella nuova finitura in legno rovere Palude.

Opera.jpgOpera è stata recentemente premiata con il prestigioso Good Design Award dal Museo di Architettura, Design e Arte Metropolitana di Chicago. Si veste di un’anima industrial utilizzando materiali autentici e dando grande spazio alla progettualità, confermando la grande passione per i materiali, il senso per le proporzioni e la semplicità costruttiva.

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“Di Opera apprezzo il fatto che sia una cucina etica in quanto è stata progettata con materiali veri e non di compromesso. Il legno è legno vero e non un materiale che ne riproduce le sembianze, il metallo è metallo vero, non si parla di laccature, verniciature o similari, così come per il porfido. Sento questa cucina più vicina a me perché è la più ‘terrena’” così la descrive Michele Marcon il progettista.

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Il vero fulcro dell’operatività e della socialità in cucina è l’isola centrale realizzata con ante in alluminio verniciato Metal Town dipinte singolarmente a mano e top in quarzo Torba Rockface da 13 mm.

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La cappa con rastrelliera è nella stessa finitura metallica, il tutto circondato da un imponente boiserie a giorno destinata ad enoteca domestica, un ampio bancone in legno e armadi completamente attrezzati.

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Quest’ultimi si presentano come delle vere  e  proprie  stanze interne  multifunzionali per spazio lavanderia e spazio dispensa che consentono una facile organizzazione di tutte quelle necessità del vivere quotidiano.

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Vi lascio con il video che racchiude l’esperienza Snaidero a Eurocucina 2016!

Photo credits: Snaidero, kitchen tips 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il vetro di Changing Atmosphere

Ingresso.

Ero in via Santa Marta a Milano zona 5 Vie, quando sono entrata in questo fantastico appartamento, ho scoperto poi essere un coworking tutto al femminile studio ’98, una realtà molto suggestiva, con ambienti colorati, luminosi e pieni di oggetti, mi sarebbe piaciuto lavorare lì, la condivisione di uno spazio di lavoro è molto allettante, infatti sono alla ricerca di qualcosa di simile a Roma. Ma continuiamo con la nostra visita…
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Oggetti in vetro colorato erano in giro sugli scaffali, alcuni vuoti, altri contenevano delle candele altri ancora dei fiori. Incuriosita ho chiesto informazioni ed ho incontrato la creatrice di Changing Atmosphere Guia Bartolozzi, ma lascio a lei la parola.
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Ciao Guia, raccontaci chi sei.
Io sono architetto, ho 29 anni, vengo da Firenze ed ho studiato al Politecnico di Milano.
Al mio terzo anno ho cominciato a lavorare part-time allo studio’98 con l’arch. Clara Bona, nello spazio da te visitato durante il Fuorisalone 2016. Sono stata con lei per 5 anni, dalla quale ho imparato molto sul mestiere di architetto soprattutto nella ristrutturazione di appartamenti privati.
Lavorare nel coworking è stato molto stimolante, c’era sempre possibilità di confronto anche con le altre, chi architetto, chi grafica e chi seguiva Communication e marketing.
L’opportunità di avere più persone che si occupano di cose diverse nello stesso spazio è sicuramente vincente, perché permette di essere sempre aggiornato su diversi fronti. Il nostro era ed è uno spazio tutto al femminile, si parlava tanto anche di esperienze personali e di tutto quello di cui conversano le donne, l’ambiente è fantastico, sempre con musica e molto rilassante, si lavorava bene ed alzarsi la mattina non era per niente un problema.
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Perchè ne parli al passato?
Perché vivo a Firenze da settembre 2015, anche se continuo a collaborare a distanza con Clara Bona e almeno una volta al mese vado in studio per un paio di giorni.
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Quando è nato il progetto Changing Atmosphere?
L’anno scorso  e come tutti i progetti è nato per gioco!
La mia famiglia possiede e manda avanti un’azienda, la Vetreria Etrusca a Montelupo Fiorentino in provincia di Firenze (dove adesso ho cominciato a lavorare), realizziamo bottiglie per vino, olio, birra, distillati e varie nel settore alimentare. La nostra è un’industria, lo stabilimento produttivo si trova in Liguria e i nostri principali clienti sono ovviamente distributori e cantine vinicole. Siamo sempre stati molto sensibili al design ed infatti le nostre bottiglie sono veramente diverse dalle altre che si trovano sul mercato, contraddistinte da linee ricercate e innovative. Personalmente ho sempre amato questo mondo ed avevo il desiderio di portare queste bellissime bottiglie nel mondo del design e del decoro della casa.
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Come è nata l’idea?
L’idea è sempre stata quella della “trasformazione” processo che fa parte della natura del vetro stesso. Trasformare la bottiglia vista come oggetto contenitore di qualcos’altro in oggetto che vivesse di vita propria, anche solo da ammirare e che unito a fiori o candele cambiasse letteralmente l’atmosfera dello spazio, da cui Changing Atmosphere. Amo l’artigianalità per cui volevo un passaggio artigianale, ed il taglio è venuto di conseguenza, sempre a Montelupo esiste da molti anni una moleria artigianale guidata dal signor Paolo che è stato molto disponibile e dal quale ho imparato molto sul taglio e la molatura del vetro. Il progetto l’avevo già in mente da qualche mese ma non avevo mai provato a vedere l’oggetto realizzato, era solo nelle mia testa.
Il Fuorisalone?
Lo scorso anno ne parlavo con Clara in studio perché tutti gli anni da quando esiste il distretto 5vie apriamo lo studio presentando qualche progetto. In quel momento mi sono immaginata lo studio sommerso da questi oggetti in vetro che avevo in mente ed è nato tutto. Ho proposta a Clara l’idea e lei mi ha lasciato carta bianca! Tornata a Montelupo ho selezionato le bottiglie che volevo utilizzare dal campionario della vetreria e sono andata dal signor Paolo dove ho passato diversi giorni tra polvere di vetro e rumori vari per mettere a punto i modelli che poi ho presentato.
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Ci spieghi il processo di lavorazione? 
Il vetro si taglia con una sega a disco diamantata ad acqua. Passare il tempo in moleria per far nascere il prodotto finito è stato il momento più bello. Il pezzo subisce diversi passaggi prima di essere completo, il taglio e tre passaggi di molatura per rifinire il bordo, ogni pezzo è fatto a mano.
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Per il Fuorisalone 2016 cosa hai preparato?
In meno di un mese le bottiglie finali erano circa 400, 6 forme diverse, in grandezze, colore del vetro e finitura. L’evento è andato benissimo, grande pubblicità per lo studio ed anche per Vetreria Etrusca. Con grande sorpresa i feedback sono stati estremamente positivi e tutti volevano questi oggetti e da lì ho capito che sarebbe potuto non essere più soltanto un gioco. La scorsa estate ho partecipato ad altri due eventi a Forte dei Marmi proponendo sempre allestimenti firmati Changing Atmosphere e riproposti alle fiere alle quali abbiamo partecipato come Vetreria. Quest’anno al Fuorisalone 2016 ho proposto una nuova collezione colorata per far capire le potenzialità infinite del prodotto, che può essere personalizzato in tantissimi modi diversi. L’obiettivo adesso è diventata la commercializzazione, sulla quale sto lavorando proprio dalla fine del Fuorisalone, è una parte molto difficile ma ho tanta passione e voglia di farcela.
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Dove possiamo trovare i tuoi prodotti?
Grazie all’ultima esposizione in studio ho raccolto molti contatti interessanti per cui posso dire che tra poco si potranno trovare online i primi prodotti Changing Atmosphere. L’idea è comunque quella di essere presente su e-commerce di design  e con un po’ di fortuna anche in qualche negozio a Milano, ma il sogno rimane quello di aprire il mio e-commerce dove proporre tanti prodotti diversi che ho già in testa e non vedo l’ora di realizzare!
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Guia in bocca al lupo e grazie per la tua disponibilità!
Non ci resta che aspettare la messa sul mercato dei tuoi splendidi prodotti.
Photo credits: Changing Atmosphere & Kitchen tips